lunedì 4 febbraio 2019
Deve pagare chi ha infamato sul giornale? Così la compagna straparla di fascismo e libertà di parola
Concita De Gregorio, dramma-soldi: “Voi fascisti…”. Conto corrente sequestrato, lei perde la testa Ha perso la testa, Concita De Gregorio.
Su Twitter la penna di Repubblica si scaglia contro i “fascisti” che, a suo dire, la starebbero affamando: “Mi potete anche sequestrare i conti correnti, impedirmi di pagare l’acqua e la luce, ma non è così che avrete la mia testa e mia voce, poveri illusi.
Che ne sapete voi della libertà”. Sconcerto tra i suoi followers, che infatti le domandano: i “fascisti” non saranno mica i giudici che l’hanno condannata a risarcire un totale astronomico di 5 milioni di euro (con pignoramento della casa) per alcune cause di diffamazione quando era alla direzione de L’Unità? Lei, nel merito, non risponde ma replica compulsivamente un link a un pezzo della Stampa firmato da Mattia Feltri: “Ex terroristi, naziskin e picchiatori da stadio: ecco la Cupola mafiosa attorno al Campidoglio”.
Svelato l’arcano: si parla d quello Stefano Andrini che l’Unità della De Gregorio aveva definito “fascista” perdendo, appunto, la causa per diffamazione (con danni per 37mila euro).
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