martedì 6 agosto 2019

Matteo Salvini all'incontro con le parti sociali: "Se non si fa qualcosa, a settembre torniamo alle urne"


"Noi non siamo incollati alle poltrone, se non riusciamo a fare le cose bene non ci costringe il buon Dio" riferisce Matteo Salvini al termine dell'incontro con le parti sociali al Viminale.

Appuntamento durante il quale è stato trattato il tema più controverso per il governo gialloverde: la manovra di Bilancio. E a chi gli ha chiesto delle elezioni anticipate, Salvini ha tuonato: "Questo lo vediamo da qui a breve, anche prima di settembre".

Poi ancora: "Anche oggi le parti sociali ci hanno chiesto di fare bene e fare in fretta. Se riusciamo a fare bene, su infrastrutture, crescita e tasse, dove purtroppo la competenza non è mia". Ma il braccio di ferro con l'alleato Luigi Di Maio non finisce qui: "Tutti ci hanno chiesto velocità e ragioneremo su questo nei prossimi giorni. Una buona idea applicata in ritardo non è più una buona idea, ribadisco che è il momento del coraggio e della determinazione: se il litigio prevale sull'azione, si pone un problema".

Un altro problema, in vista della prossima manovra, potrebbe essere il muro del ministero dell'Economia: "Se la mia linea è molto diversa da quella di Tria? - risponde Salvini - Evidentemente sì, è impensabile fare una manovra a costo zero se vuoi fare investimenti e taglio delle tasse, chiunque faccia il gioco delle tre carte non fa parte del nostro progetto di Italia".

Il ministro ha incontrato nella giornata di martedì 6 agosto i sindacati e i rappresentanti di settore, tra commercianti, banche, assicurazioni, turismo, agricoltura... In tutto ben 46 associazioni.