domenica 8 settembre 2019

Renzi difende il figlio di Grillo accusato di stupro: “No ai processi sui social”. Ma ecco che diceva sul figlio di Salvini


“Se il figlio di Beppe Grillo è colpevole o no lo decideranno i giudici, non i social. Garantisti sempre”. Sono le parole con cui Matteo Renzi, su Twitter, difende Ciro Grillo, il figlio più piccolo del comico genovese indagato insieme ad altri tre ragazzi per violenza sessuale di gruppo nei confronti di una 19enne.

L’ex premier, che negli ultimi tempi ha ammorbidito i suoi toni polemici nei confronti di Grillo e di tutto il Movimento 5 Stelle, al punto da propiziare l’inizio della trattativa con il Pd che ha portato alla nascita del governo giallo-rosso, è intervenuto per svelenire il dibattito nato sui social, in particolare su Twitter, dopo l’indagine della procura di Tempio Pausania sullo stupro di gruppo che sarebbe stato commesso nella villa di Porto Cervo di proprietà di Grillo.

“Se il figlio di Beppe Grillo è colpevole o no lo decideranno i giudici, non i social. Saremo un Paese civile quando nessuno userà le famiglie per aggredire gli avversari politici. In attesa che imparino a farlo gli altri – si legge nell’ultimo post di Matteo Renzi – diamo noi una dimostrazione di civiltà: garantisti sempre”.

Ma ecco cosa disse il pagliaccio di Firenze all’indomani dello “scandalo” per il giro sulla moto d’acqua della polizia del figlio di Salvini:

«Se avessi utilizzato i mezzi e gli uomini delle forze dell’ordine per far divertire i miei figli, Lega e M5s mi avrebbero massacrato. Massacrato. […] Matteo Salvini sta distruggendo la reputazione del Viminale con interventi sguaiati, modalità rozze, scelte controproducenti. Continuo a pensare che sia stato un autogol dell’opposizione non aver discusso in tempo la mozione di sfiducia per i suoi rapporti con la Russia e per le sue parole d’odio»