martedì 11 giugno 2019
Busta con proiettile al procuratore di Agrigento Patronaggio: minacce legate al tema dell’immigrazione
Ancora un’intimidazione contro Luigi Patronaggio, il procuratore di Agrigento. Il magistrato si è visto recapitare una busta anonima, contenente un proiettile e minacce contro la sua persona, la sua famiglia e i suoi figli.
La lettera, regolarmente affrancata, gli è arrivata sulla scrivania del suo ufficio. Patronaggio è stato già bersaglio la scorsa estate di simili avvertimenti, successivi al fascicolo di inchiesta aperto sul caso della nave Diciotti a carico del ministro dell’Interno Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona. Si tratta di minacce legate al tema dell’immigrazione e che sono indirizzate, come detto, anche contro i suoi tre figli. Peraltro, è solo l’ultimo di una recente serie di episodi di cui il procuratore è stato vittima: nei giorni scorsi, infatti, erano arrivate alcune mail dal contenuto simile.
Le indagini sul caso saranno coordinate dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta. La Procura di Agrigento, nelle scorse settimane, è stata al centro di un braccio di ferro con il responsabile del Viminale, Matteo Salvini, per la gestione del caso della Sea Watch e in particolare per la decisione, presa dal procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella, presente sull’isola, e dallo stesso Patronaggio, di far evacuare l’imbarcazione, posta sotto sequestro, facendo sbarcare i 47 migranti al porto di Lampedusa.
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