martedì 21 aprile 2020
LE MANI DEI CINESI SULL’APP IMMUNI: COSÌ I GRILLINI CI FANNO TRACCIARE DAGLI AMICI DI PECHINO
La sostanza è questa: il commissario all’emergenza Domenico Arcuri – su incarico del ministro per l’Innovazione Paola Pisano (politicamente vicina a Davide Casaleggio) – ha affidato l’incarico di sviluppare la app alla società Bending Spoons.
Le mani dei cinesi sull’app Immuni, l’applicazione, infilata nello smartphone di milioni di italiani, in grado di avvertire (almeno questa è la speranza del governo) sul rischio di un contagio tutti coloro che nei giorni precedenti abbiano incrociato un positivo al coronavirus. In pratica un dispositivo di tracciamento per spiare i movimenti degli italiani. La società incaricata di sviluppare la app, è infatti la Bending Spoons, finanziata dai cinesi. In sostanza: gli italiani saranno tracciati da una società finanziata da Pechino. Geniale.
Tra gli azionisti, infatti, i tre figli di Silvio Berlusconi (Luigi, Eleonora e Barbara), Renzo Rosso, Paolo Marzotto, Giuliana Benetton, il finanziere Davide Serra (da tempo amico di Matteo Renzi), Mediobanca ma anche il fondo Nuo Capital, che investe in Italia con capitali cinesi.
Del resto parliamo dello stesso governo:
La vicenda finirà domani -mercoledì 22 aprile – all’ attenzione del Copasir, il Comitato per i Servizi segreti.
Vi chiederanno di scaricarla per il vostro bene: non fatelo.
Ed è tempo di una commissione di inchiesta che indaghi sui rapporti tra Pechino e il M5s. Questi ci stanno svendendo alla Cina.
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