lunedì 9 settembre 2019

Rutelli: “Il governo PD-M5S? Ribaltamento del motto popolare. Salvini non è fascista, leghisti buoni amministratori”


Simon Peres anni fa mi disse ‘i sondaggi sono come le previsioni del tempo, non conosco nessuno che li collezioni’. Non credo che Matteo Salvini sia fascista e ricordo che molti leghisti nei territori sono stati buoni amministratori. Prima o poi dovrà avere un approccio meno partigiano, se vuole candidarsi a guidare il Paese”. Parola di Francesco Rutelli che nella politica ha parecchio militato: prima come ministro poi come sindaco di Roma.

“La mia critica sulle competenze è generale e vale per tante esperienze – prosegue con un chiaro riferimento all’alleanza Pd-M5s -. Di questa nuova maggioranza penso che sia nata ribaltando il motto popolare, il miglior attacco è la difesa“. E ancora: “Compito del nuovo governo è tirare fuori il Paese da una fase di polarizzazione e scontro quotidiano.

C’è del buono nei nemici di ieri che si alleano, come era accaduto tra Lega e M5S. Si impara a non denigrare l’altro come l’origine di tutti gli orrori e le cospirazioni.

Quanto alla durata, il governo è alla prova del governare bene”. In fondo, all’interno di questo nuovo esecutivo ci sono anche i suoi uomini: Gentiloni in Europa, Franceschini alla Cultura, Matteo Renzi sponsor della nuova alleanza.

Proprio sull’ex premier, anche lui formatosi nella Margherita, si allungano i maggiori dubbi: staccherà o no la spina dell’esecutivo per dar vita a un suo partito? “Renzi ha un grande talento – conclude Rutelli – e lo ha confermato in queste settimane aprendo ai 5 Stelle, anche se ha troppo ego“. In questa epoca, infatti, “è difficile che un cammello passi nella cruna dell’ago”.